EDOARDO CIALFI

ONIRICA

camera 38

03 OTTOBRE – 14 NOVEMBRE 2026

ABOUT KROMYA

KROMYA ART GALLERY viene fondata nel 2018 a Lugano da Tecla Riva, Giorgio Ferrarin e Adriano A. Sala come risultato di una passione e di competenze comuni di lunga data. Nel 2020 KROMYA ha ampliato la propria sede con un nuovo avamposto a Verona, in Italia

KROMYA Art Gallery Verona presenta Onirica, mostra personale di Edoardo Cialfi a cura di Massimo Mattioli. Attraverso una selezione di circa venti opere, l’esposizione approfondisce la ricerca pittorica dell’artista sul paesaggio, indagato non come semplice rappresentazione del reale, ma come territorio instabile nel quale percezione, memoria e visione si sovrappongono.

Realizzate prevalentemente con tecnica aerosol su tela e, in alcuni casi, su tavola, le opere accompagnano lo spettatore lungo un progressivo processo di trasformazione dell’immagine. Il paesaggio costituisce il punto di partenza della ricerca di Cialfi: inizialmente riconoscibile nelle sue coordinate naturali e spaziali, viene gradualmente sottratto alla propria definizione fino a raggiungere una dimensione rarefatta, sospesa tra figurazione e astrazione. 

Le forme perdono progressivamente consistenza, mentre luce, colore e atmosfera assumono un ruolo sempre più strutturale nella costruzione pittorica. L’immagine sembra emergere e, nello stesso momento, allontanarsi dallo sguardo, mettendo in discussione la possibilità stessa di distinguere con precisione ciò che appartiene alla realtà da ciò che appartiene alla memoria o all’immaginazione.

In questo processo, la tecnica aerosol diventa parte essenziale del linguaggio di Edoardo Cialfi. La nebulizzazione del colore gli permette di costruire le immagini attraverso sottilissime velature e variazioni tonali estremamente graduali. Non si tratta soltanto di uno strumento tecnico, ma di un mezzo attraverso il quale l’artista interviene sulla percezione: i contorni si attenuano, le distanze diventano incerte e il paesaggio acquisisce la consistenza mutevole di una visione. 

È proprio in questa condizione sospesa che trova origine il titolo Onirica. Come suggerisce Massimo Mattioli nel testo curatoriale, il sogno interviene sulla realtà trasfigurandola e alterandone la definizione. Il paesaggio diventa così il luogo di una percezione precaria, nel quale ciò che appare familiare perde progressivamente la propria consistenza oggettiva per avvicinarsi alla qualità instabile dell’immagine sognata. 

La pittura di Cialfi si colloca quindi lungo una soglia: tra presenza e assenza, memoria e visione, realtà e trasfigurazione. Il paesaggio non viene abbandonato, ma continuamente ridefinito. Rimane una traccia riconoscibile, un punto di contatto con il mondo reale che, attraverso la pittura, viene sottoposto a un processo di dissoluzione e ricomposizione.

Anche la scala delle opere contribuisce alla costruzione di questa esperienza percettiva. La mostra comprende lavori di formati differenti, tra cui alcune tele di grandi dimensioni nelle quali l’ampliamento dell’immagine modifica il rapporto fisico tra opera e osservatore. Lo spettatore non si limita più a guardare il paesaggio da una posizione esterna, ma viene progressivamente coinvolto nella sua atmosfera, in una dimensione pittorica che tende a oltrepassare i confini della superficie. 

Onirica restituisce così una ricerca in cui il paesaggio contemporaneo diventa spazio mentale e percettivo. Attraverso la progressiva rarefazione dell’immagine, Edoardo Cialfi interroga il modo in cui vediamo, ricordiamo e trasformiamo ciò che ci circonda. La pittura diventa il luogo in cui realtà e sogno possono coesistere, lasciando affiorare immagini che sembrano appartenere contemporaneamente al mondo osservato e a quello della memoria.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Massimo Mattioli, dedicato alla ricerca di Edoardo Cialfi e al progetto espositivo. Il percorso si inserisce inoltre nel più ampio programma di KROMYA Art Gallery in occasione di ArtVerona 2026, dove la galleria presenta una nuova installazione pittorica di grandi dimensioni dell’artista.