DAVIDE CASCIO, LISA LURATI, MARCO SCORTI, MIKI TALLONE

ORIZZONTI 1

30 SETTEMBRE – 21 NOVEMBRE 2025

ABOUT KROMYA

KROMYA ART GALLERY viene fondata nel 2018 a Lugano da Tecla Riva, Giorgio Ferrarin e Adriano A. Sala come risultato di una passione e di competenze comuni di lunga data. Nel 2020 KROMYA ha ampliato la propria sede con un nuovo avamposto a Verona, in Italia

Con Orizzonti 1, a cura di Marco Franciolli, KROMYA Art Gallery Lugano inaugura un nuovo capitolo della propria programmazione espositiva, dando avvio a un ciclo di mostre e pubblicazioni dedicato alle voci emergenti dell’arte contemporanea svizzera. Il progetto Orizzonti nasce come piattaforma di osservazione e confronto, uno spazio aperto in cui pratiche artistiche diverse vengono lette come traiettorie in divenire, capaci di delineare nuove prospettive sul presente.

La prima tappa del ciclo riunisce quattro artisti — Davide Cascio, Lisa Lurati, Marco Scorti e Miki Tallone — accomunati non da una cifra stilistica unitaria, ma da un approccio condiviso all’opera come luogo di riflessione, tensione poetica e indagine concettuale. Le loro ricerche si muovono tra pratica materiale e costruzione teorica, tra memoria, spazio e trasformazione, restituendo un panorama articolato della giovane scena artistica svizzera.

L’opera di Davide Cascio si fonda su una ricerca rigorosa sulle fonti visive e concettuali. Partendo dal collage, nucleo originario della sua pratica bidimensionale, l’artista sviluppa un linguaggio stratificato che si espande verso la scultura e l’installazione. La ripetizione, la variazione e l’assemblaggio diventano strumenti per interrogare l’archivio, la memoria e la possibilità di trasformazione dei materiali, in un continuo processo di riscrittura.

In Lisa Lurati, la natura assume una dimensione arcaica e onirica. Attraverso fotografie, cianotipie e sculture, l’artista costruisce un immaginario in cui forme reali e inventate si fondono, evocando un tempo primordiale. Le sue opere rimandano a presenze vegetali e animali sospese tra riconoscibilità e metamorfosi, generando immagini poetiche e stranianti che interrogano il rapporto tra essere umano e ambiente.

La ricerca di Marco Scorti si concentra sul paesaggio come costruzione mentale e concettuale. La sua figurazione non imita la natura, ma la filtra attraverso memoria, esperienza e sensibilità individuale. Nel progetto modulare m.s.l.m., composto da grandi tele riconfigurate a ogni esposizione in dialogo con il curatore, il quadro diventa un organismo in continua evoluzione, un’entità aperta che rifiuta la fissità dell’opera conclusa.

Il lavoro di Miki Tallone si colloca su una linea di confine tra arte, architettura e memoria. Le sue installazioni site-specific non impongono una forma allo spazio, ma lo abitano e lo trasformano attraverso interventi minimi e relazionali. L’opera diventa così un dispositivo narrativo e sensibile, capace di attivare connessioni emotive e collettive, in dialogo costante con l’ambiente che la accoglie.

Orizzonti 1 si configura come una mappa aperta, un primo sguardo su un territorio in movimento. Le opere in mostra non offrono risposte definitive, ma tracciano linee di ricerca, segnali, possibilità. In questo senso, l’orizzonte non è un limite, ma uno spazio di proiezione: una soglia tra ciò che è già visibile e ciò che deve ancora emergere.